Angelo Chiorazzo a “Il Cortile di Francesco”

Angelo Chiorazzo partecipa a ‘Il cortile di Francesco’ ad Assisi, uno degli eventi culturali più interessanti del nostro Paese. Il tema principale: la speranza.
La Speranza è il tema che i Francescani del Sacro Convento di Assisi hanno scelto per la settima edizione de “Il Cortile di Francesco”.
L’edizione di quest’anno, infatti, è riuscita a declinare la parola speranza in tanti aspetti della realtà che viviamo, ma soprattutto ha il merito di averla legata ad un’altra parola: cura.
La speranza, quella che costruisce, nasce lì dove ci si prende cura dei più fragili e del creato, come è emerso soprattutto nel dialogo straordinario tra padre Enzo Fortunato e Dacia Maraini, la quale ha ricordato che la speranza non è mai disgiunta dalla responsabilità e che per avere speranza bisogna amare il futuro.
Speranza è anche la parola chiave per comprendere il fenomeno migratorio e sentire come fratelli tante persone che soffrono a causa di violenza o miseria, in Paesi che solo in apparenza sono lontani. Per questo sono stati preziosi gli incontri dedicati all’Afghanistan: da quello in ricordo di Gino Strada con la figlia Cecilia, Nello Scavo e Flavio Lotti, a quello di testimonianze condotto da Roberto Pacilio con il vescovo Domenico Sorrentino, Hamed Ahmadi, Zahra Ahmadi, Francesco Ricci.
“Speranza è ciò che muove milioni di persone che fuggono dai loro Paesi e alzare muri contro la speranza non solo è inefficace, ma crea più odio e sofferenza” ha detto Angelo Chiorazzo intervenendo all’incontro sull’accoglienza dei migranti in Italia e in Europa, insieme a monsignor Giancarlo Perego, vescovo di Ferrara e presidente della Commissione per le Migrazioni della Cei, e a due ragazzi afghani che lavorano in Auxilium come mediatori culturali del CARA di Bari: Wali Hassanzada e Samir Kuhja. A moderare l’incontro c’era il giornalista Andrea Cova.
Tra i momenti più emozionanti de “Il Cortile di Francesco” c’è stato “A braccia aperte” Il concerto per i 150 anni dell’Istituto Serafico, che la Banda musicale della Polizia di Stato ha eseguito nella Basilica di San Francesco e vogliamo associarci ai tanti auguri e riconoscimenti che Francesca Di Maolo e il Serafico hanno ricevuto in occasione di questo importante anniversario.
Ma vogliamo anche sottolineare l’importanza del dialogo che Marco Damilano, direttore de l’Espresso, ha tenuto con Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. Landini ha più volte ricordato che dobbiamo investire sulla formazione, sulla sicurezza, sulla qualità e dignità del lavoro. Sono parole che condividiamo perché solo così il lavoro è fonte di speranza.
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