Roma Sette, gli auguri della Cooperativa Auxilium al Cardinale Zuppi

L’articolo di Roma Sette sull’elezione a Presidente della Conferenza Episcopale Italiana del cardinale Matteo Zuppi. Angelo Chiorazzo, fondatore della cooperativa Auxilium, il nuovo presidente dei vescovi «a ragione è stato definito un vescovo con il cuore di Papa Francesco, con la sua vita è il testimone di una Chiesa che tende la mano ai più deboli e dialoga con tutti».

L’articolo di Roma Sette

Zuppi, «uomo di dialogo e di pace»

Continua il coro degli auguri per il cardinale scelto da Francesco come presidente della Cei. Gioia e congratulazioni nei commenti che arrivano dal mondo ecclesiale e non solo.

«Uomo di dialogo e di pace». Dalla Comunità di Sant’Egidio definiscono così il nuovo presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, scelto dal Papa per succedere al cardinale Bassetti alla guida dei vescovi italiani. «Prete e vescovo del Vangelo – continuano -, in ascolto di tutti, gli auguriamo di spendere le sue qualità umane e cristiane al servizio della Chiesa italiana con la passione e la sapienza di cui è capace». Gioia per la sua nomina anche da parte della Fondazione Migrantes, che esprime anzitutto gratitudine a Francesco, assicurando al neo presidente «collaborazione totale» e ringraziando anche il predecessore Bassetti, che ha guidato la Cei negli ultimi 5 anni «e che è stato molto vicino al tema della mobilità umana e alle nostre iniziative e proposte».

Per il custode del Sacro Convento di Assisi fra Marco Moroni, Zuppi è «un pastore secondo il cuore di Dio. Ho avuto esperienza della sua guida pastorale illuminata e cordiale nei miei anni bolognesi. Invoco su di lui la benedizione di san Francesco d’Assisi. Il Vangelo della fraternità e dell’amicizia sociale sia forza e guida in questo delicato lavoro a servizio di tutta la Chiesa che è in Italia – l’augurio -. Un saluto colmo di gratitudine al cardinale Gualtiero Bassetti per gli anni trascorsi come presidente della Conferenza dei vescovi italiani, per la paterna vicinanza e la sempre arricchente collaborazione».

Il coro degli auguri, che dal pomeriggio di ieri, 24 maggio, si succedono inarrestabili, coinvolge anche il Movimento Giovani dell’Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti), che in Italia dal 1947 rappresenta i manager e i capitani d’impresa che ispirano la propria azione ai principi della dottrina sociale della Chiesa. Il presidente Benedetto Delle Site affida a una nota le «molte speranze» accese dalla nomina di Zuppi alla guida della Cei: il cardinale infatti «è da alcuni anni come vescovo il protagonista di uno straordinario laboratorio di imprenditoria cristianamente ispirata ed orientata, cioè la Faac, che vede l’arcidiocesi bolognese come azionista unico di un’eccellenza italiana, distintasi non solo per gli innumerevoli successi aziendali ma anche per le buone prassi nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa attraverso la destinazione dei profitti in innumerevoli opere di bene a Bologna e in tutto il mondo. Il cardinale Zuppi sa, perché lo ha vissuto a Bologna, quanto bene può fare un’impresa con una guida sensibile e illuminata al mondo che la circonda», afferma. Quindi ricorda il ritiro spirituale nazionale vissuto nel marzo scorso a Bologna, quando proprio Zuppi «ci ha aperto le porte degli stabilimenti della Faac e ha sottoscritto come primo firmatario il nostro Manifesto dell’impresa etica: con Zuppi – conclude – siamo certi che la Cei darà più attenzione e voce in capitolo agli imprenditori, che tanto oggi possono fare nella corresponsabile promozione del bene comune e nella difesa dei più deboli e perfino della pace internazionale, così minacciata dai venti di guerra che attraversano l’Europa».

Nelle parole di Angelo Chiorazzo, fondatore della cooperativa Auxilium, il nuovo presidente dei vescovi «a ragione è stato definito un vescovo con il cuore di Papa Francesco, con la sua vita è il testimone di una Chiesa che tende la mano ai più deboli e dialoga con tutti». In più, aggiunge, «ha una grande stima del modello cooperativo, inteso come mezzo per uno sviluppo economico più umano e inclusivo». E di un pastore «con lo sguardo rivolto ai poveri» parlano anche dalla Consulta nazionale antiusura San Giovanni Paolo II. «La pandemia e la guerra hanno creato nuove sacche di povertà con un incremento esponenziale dell’indice di sovrindebitamento e usura delle famiglie italiane. In questo momento più che mai – si legge nella nota diffusa nel pomeriggio di ieri, 24 maggio -, c’è bisogno di nuove alleanze tra la Chiesa italiana, le istituzioni e le imprese per educare all’uso responsabile del denaro che promuova sobrietà, legalità e solidarietà». La Consulta nazionale antiusura, espressione della Cei, «proseguirà su questo percorso – assicurano – insieme alla Caritas italiana, accanto al nuovo presidente dei vescovi».

Parla a nome dei volontari e delle volontarie ma anche dai malati e disabili che assistono il presidente dell’Unitalsi Antonio Diella, esprimendo le congratulazioni al nuovo presidente Cei. «Più volte l’Unitalsi, per volontà del cardinale Zuppi, è stata chiamata a svolgere la sua opera di carità ed essere così vicino a chi soffre», ricorda. Ora «questa nomina illumina il cammino che l’associazione sta svolgendo al fianco dei più bisognosi». Ringraziando quindi Bassetti «per tutti questi anni di impegno e vicinanza all’associazione», Diella annuncia anche la partecipazione di Zuppi al prossimo pellegrinaggio organizzato a Lourdes dal 29 agosto al 1° settembre dalla sezione emiliano – Romagnola: «Il primo pellegrinaggio a Lourdes da presidente della Cei».

Anche da parte dell’associazione dei webmaster cattolici italiani (WeCa), auguri a Zuppi «per il cammino alla guida della Chiesa italiana con il tratto umano, sapiente e pastorale che, da sempre, accompagnano ogni suo passo in una comunicazione promossa in continuo spirito di incontro, ascolto e comunione». Nello stesso tempo, l’associazione rinnova il suo «ringraziamento al presidente uscente, il cardinale Gualtiero Bassetti, la cui arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve è, dal 2003, socio fondatore di WeCa assieme, fra gli altri, alla diocesi di Roma e all’Università Cattolica del Sacro Cuore».

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