COVID: RSA, ADI e case di riposo verso la chiusura. La Cooperativa Auxilium chiede al Governo di intervenire su mancanza di personale e costi

Angelo Chiorazzo, fondatore della Cooperativa Auxilium, denuncia la mancanza di personale sanitario nelle RSA, per l’Assistenza Domiciliare Integrata e le case di riposo. Appello al Governo.

COMUNICATO STAMPA

COVID: RSA, ADI e case di riposo verso la chiusura. La Cooperativa Auxilium chiede al Governo di intervenire su mancanza di personale e costi

Le RSA, l’Assistenza Domiciliare Integrata e le case di riposo stanno andando verso il collasso per mancanza di personale sanitario e vertiginoso aumento dei costi. Le istituzioni pubbliche, invece di supportare queste colonne portanti della medicina territoriale, in modo disordinato e frenetico continuano a drenare risorse professionali, in particolare infermieri, togliendole proprio dall’ADI, dalle RSA e dalle case di riposo, che si prendono cura delle persone più fragili e sono in prima linea contro la pandemia al pari degli ospedali. Inoltre sono ormai insostenibili i costi per gestire il rischio Covid, rimasti a carico di chi gestisce i servizi socio sanitari, così come ogni responsabilità giuridica. Tutto questo porterà ad un arretramento del Sistema Sanitario Nazionale, soprattutto della sua capacità di rispondere in modo adeguato alla domanda di cura e assistenza di ogni cittadino, nessuno escluso. C’è unanimità sul ruolo strategico dell’ADI, ma nei fatti si stanno ponendo le basi per uno smantellamento. Lo stesso vale per le strutture socio sanitarie, che oggi mettono a disposizione del SSN più posti letto degli ospedali.

Già prima della pandemia i dati parlavano di un deficit di 60 mila infermieri nel nostro Paese, ma la risposta alla poca lungimiranza non può essere questa insana concorrenza tra diversi livelli di assistenza e tra pubblico e privato sociale. Quanto sta accadendo è un danno per centinaia di migliaia di pazienti e un insulto all’impegno di tanti professionisti del Terzo Settore, medici, infermieri, oss, che stanno facendo sacrifici immani per continuare a garantire assistenza e cura in sicurezza.

Vogliamo rivolgere un appello al Governo italiano, al Ministro della Salute e ai decisori pubblici: pianifichiamo e potenziamo i servizi in una logica di unità e di collaborazione, altrimenti ci sarà a breve il collasso del sistema. Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha affermato più volte che la medicina territoriale è la chiave per uscire dalla crisi pandemica e realizzare un sistema sanitario più prossimo e adeguato ai bisogni delle persone. Siamo d’accordo e per farlo è necessario valorizzare e ampliare i modelli di assistenza che funzionano, ascoltando le esigenze di coloro che gestiscono i servizi socio sanitari e non privandoli del personale. Solo così possiamo rendere il nostro Paese, che è quello con più anziani in Europa, il Paese con l’assistenza domiciliare più diffusa e una medicina territoriale che sia risposta reale al diritto alla salute.

Angelo Chiorazzo
Fondatore della Cooperativa Auxilium

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Download: La Gazzetta del Mezzogiorno - 20.12.2020