Auxilium con Sant’Egidio per l’Ucraina

La Cooperativa Auxilium consegna a Sant’Egidio quanto è stato raccolto finora nelle strutture in tutta Italia per aiutare la popolazione ucraina.

Un gruppo della cooperativa Auxilium, insieme ad Angelo Chiorazzo e a Padre Enzo Fortunato, ha consegnato nelle mani del presidente di Sant’Egidio Marco Impagliazzo quanto è stato raccolto finora nelle nostre strutture, per aiutare la popolazione ucraina che soffre a causa di una folle invasione. Alla consegna erano presenti anche il professor Adriano Roccucci e la dottoressa Erica Borruso.

Si tratta di medicinali, vestiti e un contributo economico che Sant’Egidio utilizzerà nei centri che ha organizzato in Ucraina e in Polonia per far fronte all’emergenza umanitaria e alcuni lavoratori di Auxilium partiranno nei prossimi giorni come volontari, per dare una mano in questi centri, a testimonianza dell’amicizia e dell’ammirazione che ci legano al movimento fondato dal professor Andrea Riccardi.

In questi giorni di buio ci ha colpito ed emozionato la generosa sensibilità di tanti semplici cittadini e di alcune scuole, che hanno aderito alla nostra raccolta per aiutare l’Ucraina, affidandoci quanto potevano offrire.

In Ucraina, come in tante altre parti del Mondo, Sant’Egidio è stata tra le prime realtà ad offrire assistenza soprattutto ai più fragili, bambini, donne, anziani. Un’azione sul campo che si affianca alla paziente opera che la Comunità svolge per la comprensione, il dialogo, la fratellanza tra i popoli e le diverse religioni. Noi di Auxilium siamo convinti, sulla scia della Comunità di Sant’Egidio, che aiutare i bisognosi serva a costruire la Pace. Come ha ricordato Marco Impagliazzo, la guerra in Ucraina non deve farci voltare dall’altra parte e ignorare i troppi naufragi nel Mediterraneo, o le migliaia di persone rinchiuse nei lager libici, o coloro che sono intrappolati al confine tra Polonia e Bielorussia: anch’essi hanno bisognoso di accoglienza. Sant’Egidio lavora per la pace in tanti scenari dimenticati ed ha ideato e reso possibili i corridoi umanitari, dando una lezione di civiltà all’Italia e all’Europa.

 

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