Avvenire, Solinia e la sua famiglia strappati alle carceri libiche

All’aeroporto di Pratica di Mare sono atterrati 103 richiedenti asilo con il corridoio umanitario (il primo dalla Libia) organizzato dal Governo in carica.

L’articolo del quotidiano Avvenire racconta come i 103 richiedenti asilo siano arrivati, il 19 dicembre, all’aeroporto di Pratica di Mare, direttamente da Tripoli, con il corridoio umanitario (il primo dalla Libia) organizzato dal Governo in carica, grazie alla mediazione di don Aldo Buonaiuto e della comunità Giovanni XXIII. Le 103 persone strappate dai luoghi di detenzione libici sono soprattutto donne con bambini del Sudan, dell’Eritrea, della Somalia, del Congo. Parte di loro sono state accolte a Mondo Migliore; tutti molto provati, non hanno con loro nulla, bagagli o effetti personali.

Angelo Chiorazzo, fondatore della cooperativa Auxilium, racconta:”Nei primi colloqui con gli assistenti sociali e gli psicologi emergono storie terribili, sono vittime del traffico di esseri umani, sono stati rinchiusi in condizioni disumane e hanno subito violenze e torture. Sono esperienze comuni a centinaia di migliaia di persone migranti in Libia e non possiamo girarci dall’altra parte, questa è una situazione che deve essere affrontata insieme dall’Italia e dall’Europa”. Aggiunge Chiorazzo: “È molto positivo che il Ministero degli Interni, per voce del Sottosegretario Molteni presente a Pratica di Mare il 19 dicembre, abbia detto che il Governo crede nella filosofia dei corridoi umanitari. Anche noi abbiamo sempre creduto che questo sia l’unico modo per far arrivare le persone in condizione di vulnerabilità in modo legale e sicuro e va ampliato il più possibile. Ma da soli i corridoi umanitari non possono svuotare i lager libici, che sono una vergogna dell’umanità a 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo”.

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Download: Avvenire - 20.12.2018