Il XXIV Congresso dell’Associazione delle Cooperative Italiane

Mercoledi 22 novembre, presso il Centro Congressi Roma Eventi, si è svolta la prima giornata del XXIV Assemblea Congressuale dell’Associazione delle Cooperative Italiane.

In apertura della prima giornata del XXIV Congresso dell’Associazione delle Cooperative Italiane, il vicepresidente di AGCI Carlo Scarzanella ha letto un importante messaggio di saluto del cardinale Gualtiero Bassetti, nel quale, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, afferma: “Il mondo della cooperazione ha il merito di cercare di creare lavoro in modo originale e creativo, non basato soltanto sulla logica del profitto. In un contesto socio-economico come quello italiano, dove l’economia e la società sembrano ancora in difficoltà”.

Il Presidente di AGCI Rosario Altieri ha ringraziato il cardinale esprimendo sintonia di vedute tra il mondo cooperativo e i vescovi sulla situazione socio-economica del Paese: “Sono grato a sua Eminenza, ancora una volta i vescovi italiani hanno posto l’accento sui temi di maggiore attualità, sottolineando le contraddizioni di una società sempre più globalizzata che rischia però di escludere larghe fasce di cittadini. E la cooperazione, così come afferma Bassetti, può essere un valido strumento per ricostruire una società più inclusiva, nella quale il bene comune sia più importante del benessere di pochi”.

Al dibattito, aperto dalla relazione politico-pragmatica da Rosario Altieri e Cosimo Ceccuti della Fondazione Spadolini, sono intervenuti numerosi rappresentanti delle Istituzioni, ospiti e delegati: Giuliano Poletti ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Vito De Filippo Sottosegretario di Stato al Miur, Maurizio Gardini presidente di Confcooperative e Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti presidente Legacoop.

Il grande tema dell’assemblea è stato se la ripresa produttiva, certificata anche dall’Istat, voglia dire anche equa distribuzione delle ricchezze oppure se l’aumento delle diseguaglianze sia destinato a perdurare. I rappresentanti del Governo hanno sottolineato la forte connotazione sociale della legge di bilancio e il fatto che non si possa evitare la sfida del cambiamento. I rappresentanti delle centrali cooperative hanno, invece, sottolineato come i grandi cambiamenti portano anche grandi ingiustizie, se non vengono indirizzati verso il bene comune. Tutti hanno riconosciuto l’importanza che le cooperative hanno nei processi di lotta alla povertà, di sviluppo, di tutela e dignità del lavoro. Soprattutto nel welfare.

Altro tema ricorrente negli interventi  è stato come fare ulteriori passi verso la costruzione della casa comune del movimento cooperativo. Un movimento che vede nell’Alleanza delle cooperative un grande valore che lotta contro le false cooperative.

Angelo Chiorazzo, fondatore Auxilium e rappresentante AGCI in CECOP – CICOPA Europe, conclude: “il movimento cooperativo in Italia, in Europa e nel mondo sta dimostrando che se siamo uniti. Anche nelle differenze, possiamo coniugare crescita economica e più equa distribuzione delle ricchezze. Senza lasciare indietro nessuno. In questi anni di crisi le cooperative, in tutti i Paesi del mondo, hanno aumentato il livello occupazionale invece che perdere posti di lavoro. La cooperativa che mette le persone al centro dello sviluppo è il grande messaggio dell’ultimo Summit di ICA e che è echeggiato anche in questo congresso nazionale di AGCI”.

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