Il modello ADI della cooperativa Auxilium a Taranto

Il modello di Assistenza Domiciliare Integrata della cooperativa Auxilium arriva anche a Taranto.

Al via il nuovo servizio di Assistenza Domiciliare Integrata di Auxilium con l’ASL di Taranto. Infatti, da alcune settimane, i nostri infermieri, fisioterapisti, psicologi, assistenti sociali, sociologi e ausiliari stanno entrando nelle case di tante persone per prendersi cura di loro.

Il presidente della Cooperativa, Pietro Chiorazzo, afferma: “Complimenti a tutti coloro che hanno lavorato al conseguimento e all’avvio dell’ADI Taranto e un benvenuto ai nuovi operatori. Siamo particolarmente contenti perché crediamo nell’assistenza domiciliare come elemento fondamentale della continuità assistenziale, ovvero di quel sistema di assistenza a malati cronici, anziani, disabili, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera tra i maggiori indicatori del buon funzionamento di ogni servizio sanitario nel Mondo. L’Italia è il Paese europeo con più anziani e tra quelli con più malati cronici, per questo deve diventare il primo Paese nell’assistenza domiciliare alle persone fragili”.

Nicola D’Aranno, responsabile della produzione, che in questo periodo ha seguito da vicino l’intenso lavoro di avvio, racconta: “Siamo una delle aziende leader in Italia e crediamo sempre di più nell’efficacia dell’ADI per garantire benessere alle persone, coesione sociale nei territori, sostenibilità al Sistema Sanitario italiano”.

Michelangelo Armenise, responsabile dell’ufficio commerciale, ha aggiunto: “Il nostro modello di assistenza domiciliare è stato riconosciuto come un’eccellenza a livello europeo ed è una grande soddisfazione portare la nostra esperienza anche in questa provincia”.

Mentre Francesco Montingelli, responsabile dell’ADI, racconta dell’incontro con i nuovi operatori: “A Taranto in queste settimane si respira l’atmosfera emozionante dei primi giorni di lavoro insieme ed è stato un piacere spiegare ai nuovi colleghi il nostro modello di ADI, che parte dall’attenzione alla persona fragile e costruisce intorno ad essa una rete assistenziale composta di diverse figure professionali, che devono lavorare integrandosi tra loro”.

Emilio Colangelo, coordinatore dell’ADI di Taranto, conclude: “L’ADI è vera medicina di prossimità. Dobbiamo lavorare con professionalità e umanità, coscienti che quando ti prendi cura di una persona in difficoltà, contribuisci a ricucire una parte del tessuto sociale”.

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