Il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo in visita a Mondo Migliore

Una mattinata straordinaria quella del 2 ottobre a Mondo Migliore insieme a Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, e Daniela Pompei, responsabile per le migrazioni del movimento.

Con questa visita, il presidente Impagliazzo ha aperto le celebrazioni per il 3 ottobre che si terranno in tutti i centri di accoglienza Auxilium. Il 3 ottobre, infatti, si celebra la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Accoglienza, nata per non dimenticare le 368 vittime al largo di Lampedusa nel 2013.

Dopo aver visitato i diversi spazi e aver avuto un’ampia visione dei servizi offerti all’interno della struttura, subito prima del momento di preghiera interreligiosa Angelo Chiorazzo, fondatore della cooperativa che ha accompagnato Impagliazzo durante la sua visita, nel ringraziare gli ospiti ha sottolineato che “i corridoi umanitari, pensati e realizzati da Sant’Egidio, rappresentano un esempio dell’unico modo per far arrivare chi fugge da guerra e miseria in sicurezza e legalità. Solo i corridoi umanitari preservano l’umanità delle persone, la loro vita ma anche la loro dignità”. Anche Papa Francesco, a Bologna, ha detto che “è necessario che un numero maggiore di Paesi adottino programmi di sostegno privato e comunitario all’accoglienza e aprano corridoi umanitari per i rifugiati in situazioni più difficili, per evitare attese insopportabili e tempi persi che possono illudere”. Marco Impagliazzo, incontrando tutti i migranti ospiti, ha detto che: “il prossimo 27 ottobre gli ultimi dei mille rifugiati che dovevano arrivare dalla Siria con i corridoi sbarcheranno all’aeroporto di Fiumicino e sta per aprirsi il primo corridoio umanitario con il Corno D’Africa, insieme alla Cei – Conferenza Episcopale Italiana” E ha aggiunto che “Questa idea è nata proprio in seguito alla strage del naufragio a Lampedusa e io sono contento di poterla annunciare in questo giorno, che è un giorno di memoria e sofferenza, che va trasformato in un giorno di speranza. E, appunto perché siamo qui, di speranza in un mondo migliore”.

In conclusione di una mattinata meravigliosa e intensa, il presidente Impagliazzo ha lasciato una dedica in cui ha scritto: “Praticare l’ospitalità – dice la lettera agli ebrei – apre la porta ad incontrare degli angeli. E’ quello che accade in questa casa dove chi accoglie si confonde con chi è accolto e, a vicenda, scoprono di aver incontrato degli angeli”.

 

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Download: 04.10.2017 - La Nuova del Sud