Il ministro canadese Ahmed Hussen in visita al Cara Auxilium di Castelnuovo di Porto

Nato a Mogadiscio, in Somalia, è arrivato in Canada da solo, con lo status di rifugiato, all’età di 16 anni, il ministro rappresenta, infatti, un esempio di come la vera integrazione sia possibile guidando oggi un modello di accoglienza al quale tutto il mondo dovrebbe ispirarsi.

Il ministro canadese ha visitato ogni servizio che viene svolto nel Centro accoglienza a favore delle oltre novecento persone migranti che qui sono accolte e assistite da 125 operatori: dalle aule per l’insegnamento della lingua, al centro medico; dalla mensa, al centro di assistenza psicologica a quello per l’assistenza legale.

Angelo Chiorazzo, fondatore Auxilium, che ha accompagnato il ministro durante la sua visita, ha dichiarato al termine dell’incontro: «Nonostante le difficoltà siamo convinti che la strada dell’accoglienza sia quella giusta e la storia ci darà ragione. L’esempio di personalità come papa Francesco e di Paesi come il Canada ci danno energie nuove per continuare su questa linea. Il Canada e il governo di Trudeau rappresentano un riferimento importante per la politica dell’accoglienza a livello mondiale».

Dopo la visita ai servizi il ministro Hussen ha incontrato i migranti, lo staff Auxilium e il Presidente di AGCI Rosario Altieri, nella grande sala attigua alla mensa, dove campeggia un murales realizzato dagli ospiti con l’immagine di Papa Francesco. Durante l’incontro il ministro ha detto: «Grazie per avermi dato l’opportunità di vedere i servizi che vengono svolti qui, con professionalità. Sappiamo quanto sia importante integrare i migranti attraverso tutte queste attività. Servono persone come voi, perché chi è accolto nella maniera giusta da qui inizia una nuova vita, superando anche i brutti ricordi del passato».

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