Gli ospiti della Casa Alloggio “Vallina” di Calvera in pellegrinaggio a Lourdes

Gli ospiti della Casa Alloggio “Vallina” di Calvera durante il loro pellegrinaggio a Lourdes.

La gioia sui volti degli ospiti della Casa Alloggio “Vallina” di Calvera, durante il loro primo pellegrinaggio a Lourdes con l’Unitalsi, guidati da monsignor Francesco Sirufo, arcivescovo di Acerenza. Negli ospiti della casa famiglia traspare tutta la felicità e la meraviglia per il loro primo viaggio all’estero, pellegrini in uno dei luoghi al mondo più cari alla devozione mariana. Prima volta a Lourdes anche per Nicola D’Aranno, vicepresidente di Auxilium, ma anche per chi è legato a questo luogo da molti anni, come Angelo Chiorazzo, Rocco Marino e Antonio Morelli, essere qui è un’emozione che si rinnova. “Un’emozione forte che non si può descrivere”, così Gianprospero ha raccontato cosa si prova a stare davanti alla grotta di Massabielle. “É la mia prima esperienza a Lourdes, mi trovo bene, spero di venirci di nuovo” ha aggiunto Gianprospero che, nel bellissimo “Pinocchio in scena” al Teatro Duni di Matera, recitava la parte del gatto. Prospero, invece, è un valente pittore che sa restituire le emozioni attraverso i suoi quadri: ha detto che ne dipingerà due al ritorno: uno per il Papa e uno per il salone della casa famiglia. E poi Maurizio, che tanti anni fa fece la sua promessa di chierichetto proprio a monsignor Sirufo: oggi ringrazia tutti per aver potuto realizzare il sogno di essere a Lourdes con gli operatori Auxilium e tanti amici. Ma quello che arriva da questo pellegrinaggio è soprattutto un’atmosfera di famiglia, di amicizia, di bellezza di vivere insieme ogni momento della giornata. Angelo Chiorazzo, fondatore di Auxilium, ha sintetizzato l’esperienza del pellegrinaggio con queste parole: “Il viaggio a Lourdes ci ha emozionato per tante cose piccole e grandi, ma ci ha reso anche più consapevoli del fatto che una scommessa è stata vinta: quando diciotto anni fa aprimmo questa meravigliosa casa famiglia per disabili mentali a Calvera, un piccolo paese del Potentino, accogliendo i pazienti dei cosiddetti ‘manicomi’, che chiudevano a seguito della legge Basaglia, ricordo le perplessità e le polemiche di chi, con poca lungimiranza, ci accusava di voler portare ‘i pazzi’ dentro le nostre comunità territoriali. E gli argomenti che usavano erano sempre quelli: ‘non siamo in grado di integrarli’, ‘ci sono problemi di sicurezza’. Da tanti anni, invece, grazie al grande lavoro degli operatori Auxilium, gli ospiti della casa famiglia vivono una quotidianità serena e ricca di relazioni, benvoluti e amati da tutti a Calvera e nei paesi della zona. I giorni a Lourdes insieme all’ Unitalsi sono stati così emozionanti perché vogliamo bene ai nostri ospiti come a persone di famiglia e perché siamo orgogliosi di loro. Un grazie particolare all’Unitalsi e a chi ha reso possibile questa bellissima esperienza”.

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Download: 09.08.2017 - La Nuova Del Sud