Il cardinale Bassetti a Mondo Migliore: “Tanta umanità e tenerezza”

Il cardinale Gualtiero Bassetti in visita a Mondo Migliore: “Tra queste mura si scopre tanta umanità e tenerezza”.

Il cardinale Gualtiero Bassetti in visita al centro Mondo Migliore è stato accolto nel grande atrio del centro di via dei Laghi da Angelo Chiorazzo, da Nicola D’Aranno, dal direttore Domenico Alagia e da padre Silvano Porta degli Oblati di Maria Vergine insieme a un caloroso saluto di benvenuto dei più piccoli. All’emozionante visita ha partecipato anche Padre Enzo Fortunato, Direttore della sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, che conosce l’esperienza di Mondo Migliore fin dai suoi primi passi.

Durante la sua visita, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana ha voluto conoscere minuziosamente tutti i servizi che vengono svolti a favore dei migranti ospiti. Ma soprattutto ha voluto conoscere le famiglie e i bambini, i ragazzi ospiti e i lavoratori del centro ai quali ha rivolto parole paterne. La sua visita “è stata una carezza di Dio, come lo è stata la storica visita di Papa Francesco al CARA di Castelnuovo di Porto tre anni fa” ha detto Angelo Chiorazzo, fondatore della cooperativa, ringraziandolo per questo regalo durante un momento comune in auditorium.

La presenza del cardinale Bassetti a Mondo Migliore è stata anche motivo di conforto in un momento particolarmente difficile per chi vuole operare con professionalità e umanità nell’accoglienza e nell’integrazione delle persone migranti. Un conforto e un incoraggiamento a impegnarsi ancora di più nel lavoro che viene svolto ogni giorno. Ha detto il cardinale Bassetti ai lavoratori di Mondo Migliore: “Sentitevi privilegiati: Dio è innamorato non solo dell’uomo, ma del lavoro dell’uomo, come ci insegnava Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, quando eravamo piccoli. Voi state svolgendo un lavoro di integrazione, in un modo o in un altro, da chi fa le pulizie a chi si occupa della cucina, fino alla scuola o al piccolo emporio. Ognuno sta facendo un lavoro che riflette fino in fondo la dignità dell’uomo. Voi siete qui a servire l’umano nelle persone che Dio mette nelle vostre mani, vicino al vostro cuore, affinché siate per loro padre, madre, fratello e sorella”.

Nel teatro, tra l’entusiasmo di tutti, in particolare dei più piccoli, Bassetti ha detto: “Venendo qui stasera ho capito una cosa molto importante, su cui ritorna spesso papa Francesco quando dice che i fatti, le realtà vive, sono più importanti delle idee e dei pensieri. Io, prima di venire qui, mi ero fatto un’idea di quello che poteva essere la vostra comunità. Ma con la mia fantasia non ero riuscito a capire tutta la bellezza, tutta la ricchezza, tutta l’umanità che c’è tra queste mura. Questo luogo era già un mondo buono, ma siete voi ad averlo reso un Mondo Migliore. La vostra accoglienza, i canti dei bambini, i loro disegni, i canti dei grandi mi hanno toccato il cuore. Perché può essere facile cantare quando siamo spensierati, ma una umanità ferita nei piccoli, ferita nei giovani, nelle donne, negli uomini, che canta e ha il coraggio di stare insieme, di aiutarsi gli uni con gli altri è veramente un grande miracolo della provvidenza. Pensavo di vedere volti tristi, provati, Perché le prove, cari figli nella vostra vita ci sono state, e ho visto in voi una speranza una gioia di vivere e di andare avanti più grande che in me”.

Il cardinale Bassetti, al termine dell’incontro in auditorium, ha chiesto a padre Enzo Fortunato di benedire tutti con le parole di san Francesco. E prima di lasciare Mondo Migliore ha voluto scrivere una dedica commovente, nella quale c’è anche questa frase: “Resta l’amore, resta uno sguardo, resta la mano che stringe la mano del fratello. Anch’io voglio restare con voi”.

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