Auxilium Con il cuore nel nome di Francesco

“Il valore più importante, in ogni settore del welfare dove operiamo, è che i risultati si raggiungono insieme attraverso il lavoro di tutti, per questo i successi appartengono ad ognuno”. Con queste parole Angelo Chiorazzo ha voluto ringraziare ogni lavoratore Auxilium dopo la serata di “Con il cuore nel nome di Francesco” ad Assisi.

È stata davvero grande la gioia e l’emozione di ogni lavoratore Auxilium in Italia per la partecipazione a Con il cuore nel nome di Francesco. Sul palco della bellissima maratona benefica dei Frati di Assisi, che ogni anno coinvolge cantanti e artisti famosi, sabato 10 giugno erano presenti anche i ragazzi ospiti dei Centri accoglienza di Ferrandina, Mondo Migliore e Brindisi, protagonisti qualche tempo fa del “SAnREMO Italiani”. Con loro sul palco Angelo Chiorazzo e gli ideatori di questo innovativo metodo per insegnare la lingua italiana alle persone migranti attraverso le canzoni pop, che oggi è attuato in ogni centro accoglienza Auxilium in Italia: Luciano Antezza e Sara Novario.

Al conduttore Carlo Conti, che per prima cosa dice a un emozionato Angelo Chiorazzo: “Una menzione speciale, perché i vostri centri sono perfetti, sono tenuti con grande attenzione, ogni piccolo dettaglio è seguito con amore, soprattutto”, il fondatore di Auxilium ha risposto che ogni giorno aspiriamo a lavorare così e ha colto l’occasione per ringraziare tutti gli operatori dei centri accoglienza, un lavoro dove a volte emergono aspetti difficili. Ma ha anche ringraziato tutti coloro che lavorano con gli anziani nelle RSA e nelle case di riposo, con i disabili, nelle case famiglia per i minori, che lavorano negli ospedali di eccellenza come il Gruppo San Donato di Milano o nell’assistenza domiciliare.

E chi sabato sera in piazza ad Assisi o davanti alla TV non si è sentito coinvolto emotivamente ascoltando il nigeriano Mike Eghosa cantare “che sarà della mia vita chi lo sa…”, con quella sua voce che arriva diritta al cuore? Chi non ha sorriso con i nigeriani Babatope, Sharon e Gloria mentre cantavano Felicità di Albano? Così come centinaia di migliaia di telespettatori, tutti noi ci siamo commossi quando il ragazzo senegalese Ibrahima, dopo aver cantato, ha salutato e ringraziato con le parole: “oggi sono felice“.

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