Auxilium ad Assisi per amare le differenze e imparare a dialogare

Il Cortile di Francesco torna con grande successo per la sua quarta edizione. Quest’anno Auxilium ha partecipato insieme ad UNICEF.

Il Cortile di Francesco anche quest’anno ha riscosso un enorme successo e aver partecipato, insieme a tanti nostri ragazzi, è stata una preziosa occasione di crescita: trentadue incontri, 40 relatori provenienti dalle esperienze umane e professionali più diverse del mondo della letteratura, delle istituzioni, dell’economia, della religione, dell’arte e del giornalismo che si sono confrontati su temi importanti, che avevano un solo filo conduttore: il dialogo tra le diversità. Un tema sempre presente dalla lectio magistralis del cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio consiglio della Cultura, che ha aperto il Cortile di Francesco, fino alla conclusione nella Basilica Superiore con la lettura di alcuni passi tratti dalla Bibbia, dal Corano e dagli scritti di Parmenide da parte dell’attore Francesco Pannofino.

Insieme ad UNICEF Italia, Auxilium ha anche realizzato diversi laboratori e una speciale visita di Assisi, città unica al mondo per patrimonio spirituale e storico. Con Unicef è stato emozionante aver partecipato all’opera collettiva di Michelangelo Pistoletto, che ha ricreato uno dei suoi lavori più famosi il Terzo Paradiso alla presenza di Oliviero Toscani, all’interno del Monte Frumentario, uno dei palazzi di origine medievale più prestigiosi di Assisi.
Sono tanti gli spunti di riflessione che queste giornate hanno lasciato. Eccone alcuni nelle parole dei protagonisti:

Il regista Ferzan Ozpetek, a colloquio con Padre Enzo Fortunato e Marco Damilano nella piazza della Basilica inferiore, su cinema e di bontà ha detto: “Io sento il mio film Cuore Sacro molto vicino san Francesco, tanto che il vero titolo avrebbe dovuto essere il san Francesco nascosto. Perché credo che in tutte le persone ci sia un san Francesco, solo che non viene fuori. Beati coloro nei quali emerge san Francesco”.

Michelangelo Pistoletto spiegando la sua opera ha detto: “La società è il nuovo fenomeno che l’arte può creare, ricreare, proprio perché è libera”

Francesco Pannofino nel presentare i brani della Bibbia, del Corano e di Parmenide: “I testi sacri sono stati scritti per essere letti in pubblico. Per chi, ed erano quasi tutti, non sapeva leggere. Per questo una lettura pubblica è l’ideale per trasmettere il loro messaggio”

“Parliamo con gli altri, ma parliamo come se fossimo allo specchio. – Ha dichiarato il Custode del Sacro Convento di Assisi, Padre Mauro Gambetti, a conclusione della quarta edizione del Cortile di Francesco – Francesco, prima di scrivere il Cantico, ha imparato a dialogare con la realtà. Nel Cantico rilucono lo scambio, la complementarietà, l’accoglienza; è il frutto di una identità matura, aperta gli altri”.

“Le parole di papa Francesco, che nel corso del suo viaggio apostolico in Lituania ha parlato di ‘ospitare le differenze e di generare ospitalità’ – ha sottolineato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, – sembrano ‘suggellare’ idealmente e indirettamente il Cortile di Francesco 2018, sintetizzandone la riflessione e indicando il cammino davanti a noi”.

Immagini