Riccardi e Impagliazzo ospiti di Auxilium in Basilicata

Andrea Riccardi e Marco Impagliazzo, fondatore e presidente della Comunità di Sant’Egidio, in visita nella sede Auxilium di Senise accompagnati da Angelo Chiorazzo.

“L’esperienza di Sant’Egidio e quella di Auxilium si ritrovano nella tenerezza per i più poveri e nell’amicizia come modo di operare”.  Le parole di Andrea Riccardi e di Marco Impagliazzo ci hanno profondamente toccato. Il fondatore e il presidente della Comunità di Sant’Egidio, nata a Trastevere 51 anni fa e oggi presente in 70 Paesi del Mondo, hanno visitato la sede Auxilium di Senise accompagnati da Angelo Chiorazzo.

Ad accoglierli tutto il personale che lavora nella sede, il consiglio di amministrazione di Auxilium con il presidente Pietro Chiorazzo, i responsabili dei vari settori nei quali Auxilium opera in Italia, gli ospiti e gli operatori della casa di riabilitazione psichiatrica Vallina di Calvera, la prima struttura che Auxilium ha aperto quando nacque ventuno anni fa.

È grande l’ ammirazione per come Sant’Egidio lavora, instancabilmente, a fianco degli ultimi, per come promuove con pazienza la Pace nel Mondo, per come ha saputo dare una lezione di civiltà all’Italia e all’Europa con la creazione dei corridoi umanitari. E avere negli uffici Auxilium Marco Impagliazzo e Andrea Riccardi per dialogare su come rammendare il tessuto sociale, in particolare in questo momento storico, è stato davvero bello ed emozionante.

Riccardi ha espresso un giudizio sulla nostra cooperativa del quale lo ringraziamo e che prendiamo come un impegno: “Auxilium ha tre caratteristiche: la prima è la meridionalità. Voi non siete fuggiti dalla vostra terra e avete tenuto qui le radici. Avete esportato il meglio della cultura umana di questa Regione, rigenerandola, perché avete dimostrato che è una cosa per i giovani. La seconda e la terza caratteristica sono professionalità e umanità. Voi siete dei professionali ma parlate come degli innamorati. E la vostra filosofia è tenere insieme lavoro professionale, retribuito e qualificato con quell’umanità che ha radici cristiane, che fa parte della cultura delle vostre terre, che viene dallo spirito di amicizia. Sono tre caratteristiche che voi crescendo non avete perduto”.

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Download: La Nuova del Sud - 08.08.2020
Download: La Gazzetta del Mezzogiorno - 08.08.2020